ABBAZIA DELL'ACCOLA
La prima notizia relativa all’Accola risale
all’anno 881, quando Carlo III il Grosso conferma all’abate
di Brugnato, Erimberto, il possesso della corte dell’Accola
peraltro già assicurata all’Abbazia da Carlo Magno Ludovico
Lotario.
Il territorio soggetto a detta corte
abbracciava una vasta zona, compresa tra il fiume Vara, il
Gravegnola, Boccapignone, Memola, la selva Malvetti ( presso
Legnaro di Levanto), Cassana, Pogliasca.
L’Accola era una piccola Abbazia,
probabilmente di fondazione bobbiese, la cui importanza
consisteva nella sua collocazione lungo la strada diretta
dall’entroterra pontremolese verso il mare.
La
fondazione della chiesa risale probabilmente al periodo
longobardo, come proverebbe la croce longobarda scolpita sul
portale arenaria.
Nell’estimo del 1451 risulta commensale della
Diocesi di Brugnato, non fu mai parrocchia. L’altare
maggiore fu ricostruito nel 1482, per cura dei massari Paolo
Gagioli e Antonio Giacobini, come si legge in una
iscrizione, murata nell’altare medesimo che recita: “
Hoc opus fecerunt fieri Paulus Gagioli et
Antonius Jacobis de Brugnato massarii Sanctae Mariae de
Accola MCCCCLXXXII”.
Altri interventi furono fatti nel tempo,
lasciando intatti alcuni caratteri originali della chiesa;
il portale in pietra arenaria, i muri dell’abside e le
mensole di arenaria al suo interno. Nel 1512 fu unita alla
mensa capitolare di Brugnato.
All’inizio del ‘600 servì provvisoriamente,
per celebrare regolari funzioni religiose, ai Padri
Francescani che risiedettero a Borghetto in attesa della
costruzione del convento di Brugnato. Terminata la
costruzione del convento francescano di Brugnato, nel 1635,
l’Accola fu di nuovo ufficiata dai canonici della
cattedrale.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943,
dopo il bombardamento della Spezia, la chiesa fu occupata ed
adibita a dormitorio per i soldati. Subì poi danni dai
bombardamenti che furono riparati come meglio si poteva.
All’interno rimangono l’altare e due affreschi risalenti
alla fine del XVII o agli inizi del XVIII: uno rappresenta
la “ Madonna col Bambino, Sant’Antonio Abate e San Giovanni
Battista”,. l’altro la “ Madonna addolorata e Santi”.
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CHIESA
DEL SACRO CUORE DI GESU'
Fondato nel 1274, Borghetto di Vara si trova
nella Media Val di Vara in provincia di La Spezia a pochi
chilometri dalle Cinque Terre.
Divenne luogo di sosta, rifugio ospitale per anonimi
viandanti e fu scelto quale prima stazione della diligenza
dopo La Spezia.
Vi si fermò e pernottò anche Papa Pio VII nel 1909, in
viaggio verso la Francia e a memoria dell'avvenimento lungo
la strada che porta alla Spezia è ancora visibile la fontana
alla quale il pontefice si dissetò.
Borghetto Vara fece più volte le spese di scontri ed
incursioni di feudatari avidi di potere, dei vescovi di Luni
e Brugnato perennemente in lite fra loro, e esposto alle
mire espansionistiche della repubblica di Genova alle quale
finì per essere annesso.
Nell'ultima guerra subì bombardamenti che distrussero la
chiesa di San Carlo Borromeo di cui è rimasto il bel
campanile seicentesco e fu ricostruita nel dopoguerra con il
titolo di Sacro Cuore di Gesù. Sorge lungo la via Aurelia e
fu inaugurata nel settembre del 1937 da Mons. Giovanni
Costantini.
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